venerdì 21 marzo 2008

Donne precarie: l'amara verità di Berlusconi



forum con i lettori di corriere.it con Flavia D'Angeli
MILANO - «La maggior parte delle donne in questo Paese ha, a parità di ruolo, un salario inferiore rispetto a quello degli uomini». Per questo, «le battute di cattivo gusto di Berlusconi hanno un fondo amaro di verità: molte donne sono costrette, giovani e non, a cercare un buon partito». Nel corso della videochat con i lettori di Corriere.it moderata da Michela Mantovan, la candidata premier di Sinistra critica, Flavia D'Angeli, è ritornata sulle battute del Cavaliere denunciando come anche il precariato contribuisca ad accrescere la «dipendenza senza fine» di cui sono vittima le donne, «prima dalla famiglia d'origine e poi dal marito».

ABORTO- Un discorso quello della condizione femminile nel nostro Paese che ha portato direttamente a un altro grande tema della campagna elettorale che riguarda principalmente le donne, la 194. «C'è un'emergenza di non applicazione in moltissime Regioni - denuncia la D'Angeli - e non solo nel Sud arretrato» ha spiegato la candidata premier rispondendo a una domanda sulla moratoria proposta dalla lista di Giuliano Ferrara. «Proporrei piuttosto - ha aggiunto - una moratoria contro le obiezioni di coscienza: nei servizio pubblici vanno assunti medici che non siano obiettori».

DROGHE LEGGERE E LIBERALIZZAZIONE - Argomento della videochat di Corriere.it anche la liberalizzazione delle droghe leggere proposta da Sinistra critica: «È la registrazione di un dato di fatto - ha detto la D'Angeli - . In questo Paese la maggior parte dei giovani fa un uso ludico e non dannoso di marijuana e hashish. Come si beve il vino, si può fumare uno spinello. Sono la prova vivente di questo». «Chiediamo - ha aggiunto la candidata di Sinistra critica - che si possa coltivare la marijuana per uso personale, come si coltiva ala mentuccia e il basilico: è anche una bella pianta ornamentale» ha spiegato. Sulle droghe pesanti, Sinistra critica chiede di «depenalizzare il consumo perché è assurdo e criminale condannare i tossicodipendenti alla clandestinità, finte di rischio per la loro salute»

SICUREZZA - Sul tema della sicurezza sul lavoro la D'Angeli ha definito, in polemica con il governo Prodi, «scandaloso aver dato, con la riduzione del cuneo fiscale, tantissimi soldi alle imprese, che non sono stati poi investiti sulla sicurezza», sottolineando a riguardo come l'obiettivo di Sinistra Critica è quello di «cancellare i regali che Prodi ha fatto a Montezemolo».

AFGHANISTAN E TIBET - Posizioni molto nette sulla politica estera: «In Afghanistan l'Italia sostiene un governo fantoccio, quello di Karzai: perché essere coinvolti in operazioni come queste?» si è chiesta la D'Angeli. Un riferimento anche alla situazione in Tibet: «Sinistra critica - ha detto la candidata premier - è tra i pochi ad aver chiesto il boicottaggio delle Olimpiadi in Cina».

giovedì 20 marzo 2008

Sinistra Critica in Festa il 6 aprile a Segrate

Domenica 6 Aprile 2008
dalle 20.30
al PALA-SEGRATE (MI)

Via degli Alpini - Tangenziale Est-uscita Lambrate, direzione Segrate (circa 3 Km), a dx (via Morandi), prima sx
concerti
musica del sud Italia -pizzica,
tarantella, villanelle,
tammurriata...
musica popolare italiana,
danzante e di lotta...
Servizio bar, torte (dolci e salate), panini della solidarietà,
estrazione finale dei biglietti della sottoscizione a premi.
INGRESSO CON OFFERTA LIBERA
SINISTRA CRITICA, LA SINISTRA CHE FA’ QUELLO CHE DICE!
IL 13 e 14 Aprile vota
la SINISTRA ECOLOGISTA, COMUNISTA E FEMMINISTA!
......diritti, pacifismo, solidarietà, anti-razzismo
partecipano

GIGI MALABARBA
già Senatore,
capolista alla Camera di Sinistra Critica
MARGHERITA NAPOLETANO
Consigliere Comunale a Segrate
candidata alla Camera
PIERO MAESTRI
Consigliere della Provincia di Milano,
candidato al Senato

A proposito dello sgombero dei Rom dalla Bovisa

Lo "sgombero" dei Rom alla Bovisa: la polvere sotto il tappeto

Questa mattina il Comune di Milano ha inaugurato la politica dello "sgombero a rate". Una ventina di agenti della Polizia municipale (in assetto anti-sommossa...), accompagnata da ruspe e camion, si è presentata alle 7.30 all'insediamento occupato da famiglie Rom in via Bovisasca (in questo momento probabilmente la più grande baraccopoli di Milano – con circa 700 persone tra le quali 200 bambini - perché raccoglie gran parte dei Rom cacciati dagli altri campi) per un'operazione definita di "alleggerimento e messa in sicurezza" di una parte dell'area.

In pratica sono state smontate (con il contributo attivo degli stessi Rom) una decina di baracche da una parte del campo - quella più visibile dalla strada e dalla stazione ferroviaria - permettendo che venissero ricostruite dall'altro lato del campo. Per fortuna nessuno “sgombero” per ora (anche perché lo stesso Prefetto si è detto contrario, in mancanza di alternative), in attesa di altri interventi analoghi prossimamente.

Obiettivo? "Risolvere" il problema al solito modo: nessuna soluzione concreta e lo spostamento del problema da un'altra parte della città - sperando che la concentrazione numerica delle famiglie si riduca in mille rivoli più sopportabili politicamente. E intanto mantenere in vita un’emergenza che può sempre tornare utile in campagna elettorale, praticando per ora solamente un "alleggerimento" della pressione giornalistica e dell'opinione pubblica: questo vuol dire nascondere la polvere sotto il tappeto.

Per fortuna si è verificato un fatto nuovo. Non si è vista in questi giorni in Bovisa la consueta mobilitazione dei cittadini "esasperati". Al contrario, ieri sera un'affollata assemblea nella biblioteca del quartiere - organizzata da associazioni della zona - ha messo in evidenza come il degrado di quell’area non sia il risultato dell'insediamento dei Rom, ma lo preceda: un degrado causato dalla dismissione di fabbriche chimiche della Montecatini Edison, che ha lasciato nel terreno una forte e pericolosa contaminazione chimica.

Quell’assemblea ha espresso quindi la forte consapevolezza che una risposta al degrado non deve necessariamente essere trovata sulla pelle dei Rom, ma possibilmente insieme a loro e provando a rispondere anche ai loro bisogni - primo tra tutti rendendo possibile un'alternativa a quell'insediamento insalubre e pericoloso. La presenza di alcune/i cittadine/i della Bovisa questa mattina insieme alle famiglie Rom è certamente un bel segnale in quella direzione.

Quanto successo oggi dimostra ancora una volta che non ci possono essere scorciatoie repressive, per quanto condotte "a rate" e con una certa "gentilezza": deve invece essere messa in campo la volontà politica di affrontare seriamente il tema dell'accoglienza e della politica abitativa - offrendo una risposta su scala metropolitana. Il primo passo è quello che da tempo chiedono le associazioni impegnate quotidianamente nell'affrontare le "emergenze" sociali: convocare un tavolo inter-istituzionale alla presenza di Regione, Provincia, comuni dell'area metropolitana milanese e associazionismo sociale per trovare insieme soluzioni davvero utili ai bisogni dei cittadini del quartiere e delle famiglie Rom.

Piero Maestri – Consigliere provinciale, Sinistra Critica

Video elettorale di Sinistra Critica


Roma, 19 mar. (Apcom) - Una bambina con 2 madri, una operaia che apre la busta paga e trova 300 euro in più e i Tg che annunciano il ritiro della truppe italiane da tutte le missioni di guerra: è l'Italia che sogna Sinistra critica, raccontata negli spot televisivi intitolati 'Perché no?', presentati oggi alla stampa.

"La nostra campagna sarà la 'via crucis' dei giovani dei giovani, delle donne, dei lavoratori", ha dichiarato la candidata premier di Sinistra Critica, Flavia D'Angeli. "Una delle 'stazioni' sarà domani, davanti ai cancelli di Mirafiori, con Turigliatto. Siamo già stati nei Cpt di Gradisca e Lamezia Terme, a Vicenza, andremo in Val di Susa, a Pianura, all'università La Sapienza che ha contestato Ratzinger, e in altre decine di luoghi del disagio e del dissenso sociale".

La campagna di comunicazione "è costata meno di 10 mila euro" ha detto Marco Antonutti, responsabile della progettazione della campagna, "un segnale concreto di un modo diverso di fare politica. Si può comunicare anche senza spendere le cifre faraoniche di Pd, Pdl e Arcobaleno".

Nel corso della conferenza stampa sono stati presentati anche i manifesti: Comunista, Femminista, Ecologista, e gli adesivi, tra cui uno ironico e trasgressivo sulla libera sessualità, 'Proletari/e di tutto il mondo uniamoci!'. Lo spot sarà presto reso disponibile sul sito www.sinistracritica.org, andrà in onda su radio e tv locali e negli spazi autogestiti di Sinistra critica in Rai.

lunedì 17 marzo 2008

A Corsico contro la guerra



“L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa
alla libertà degli altri popoli e come mezzo di
risoluzione delle controversie internazionali”
“L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa
alla libertà degli altri popoli e come mezzo di
risoluzione delle controversie internazionali”

Così recita l’articolo 11 della
Costituzione della Repubblica
Italiana, di cui quest’anno ricorre
il sessantesimo anniversario.
In realtà tanti sono gli scenari
di guerra, dentro i quali l’Italia
esercita un ruolo tutt’altro che
marginale. Il defunto Governo Prodi li ha foraggiati ampiamente,
addirittura aumentandone le spese, rispetto al precedente
Governo di destra (più 11% rispetto al 2007, che
aveva a sua volta già previsto un più 11,3% rispetto al
2006). Le spese militari previste per il 2008 ammontano, a
23,5 miliardi di euro, con la benedizione dello schieramento
di centrosinistra, compresi gli
esponenti della cosiddetta “sinistra
radicale”. Solo il Gruppo di
“SINISTRA CRITICA” si è schierato
contro, al Senato, attraverso
l’azione di Franco Turigliatto, l’unico
coerente con il programma
elettorale concordato prima delle elezioni del 2006.
Quanti interventi sociali, quante famiglie “che non arrivano
alla terza settimana” si sarebbe potuto aiutare
con questi fondi che, invece, portano morte e distruzione
in altri Paesi e una pioggia di soldi all’industria
bellica e alle gerarchie militari…!!!
Di questo e delle relative connessioni parleremo
VENERDI’ 4 APRILE 2008, alle ore 21.00
Presso il saloncino La Pianta - Via G. Leopardi Corsico
con
Piero Maestri - Consigliere Provinciale Sinistra Critica e redattore "Guerre & Pace"
Anna Camposampiero - Gruppo Internazionale S.d.L. Intercategoriale
Claudio Mendicino - Per Sinistra Critica Zona Sud - Ovest
Eri Garuti - Giornalista

CONTRO LE FINANZIARIE DI GUERRA
CONTRO I FINANZIAMENTI ALLE MISSIONI MILITARI E DI GUERRA ALL’ESTERO
PER IL RITIRO IMMEDIATO DELLE TRUPPE DALL’AFGHANISTAN
DAL LIBANO E DAGLI ALTRI TEATRI DI GUERRA
PER UNA POLITICA DI PACE E DISARMO

Turigliatto abbandona Porta a Porta per la presenza di Fiore (Forza Nuova)

Il senatore di Sinistra Critica Franco Turigliatto, ospite a Porta a Porta ha lasciato la trasmissione al momento dell'ingresso dell'esponente di Forza Nuova Roberto Fiore.

Il senatore Turigliatto ha dichiarato "Forza nuova è una forza politica esplicitamente e dichiaratamente neofascista e neo nazista, le liste di forza nuove non avrebbero dovuto essere accettate dalle Corti d'appello dello Stato italiano e non dovrebbero essere presenti sulle schede elettorali. La nostra Costituzione sancisce l'antifascismo e il divieto della ricostituzione del partito fascista. In più forza nuova è responsabile di gravissimi atti di violenza nei confronti di giovani, immigrati e donne. Finché ho potuto parlare senza la presenza di Fiore l'ho fatto, poi ho ringraziato Vespa e sono dovuto uscire."

domenica 16 marzo 2008

Sinistra Critica contro la repressione in Tibet



(ANSA) - ROMA, 15 MAR - 'Ancora una volta il regime cinese mostra la sua brutalita' e la sua indifferenza ai diritti umani'. Lo afferma Flavia D'Angeli, candidata premier di Sinistra Critica.
'Come nel 1989 a piazza Tien An Men contro i propri studenti, oggi esibisce la repressione contro il popolo tibetano che tra l'altro avanza richieste del tutto moderate', prosegue D'Angeli in una nota chiedendo di boicottare le Olimpiadi di Pechino.
'I paesi occidentali, a partire dalla Ue, abbagliati dai lauti guadagni possibili con l'economia cinese hanno chiuso in questi anni tutti e due gli occhi, ripristinando normali relazioni commerciali', dice ancora l'esponente di Sc, secondo la quale 'e' giusto boicottare i paesi che non rispettano i diritti umani: boicottare le Olimpiadi, dunque, come strumento di pressione internazionale e anche per non dimenticare la repressione della dittatura birmana che continua inesorabile e che nessuno piu' vuole ricordare.
E' "molto grave la mancanza di iniziativa contro il governo cinese". Lo dichiara Franco Turigliatto, a Cuneo per un'iniziativa della campagna elettorale di Sinistra Critica. "Concordo con la proposta della nostra candidata premier, Flavia D'angeli, di boicottare le Olimpiadi di Pechino- aggiunge Turigliatto- bisogna dare un segnale forte, mentre centinaia, forse migliaia di persone stanno morendo, e altrettante vengono imprigionate".
Noi, "che abbiamo la falce e martello nel simbolo, pensiamo che il regime cinese (come quello birmano) vadano combattuto- conclude Turigliatto- il governo Prodi si vanta invece dei buoni rapporti con la Cina. Quello che sta succedendo e' vergognoso".